Invenzioni, ricaricare un telefonino con un barbecue: un russo c’è riuscito

Russia, caricabatterie da barbecueAjdar Hairullin, di professione inventore e residente a Ufa, la capitale della Repubblica di Baschiria nella Russia europea, ha costruito una caricabatteria che funziona con il fuoco.

Hairullin infatti ha costruito un particolare barbecue che trasforma il calore del fuoco in energia elettrica, accumulata in una pila che poi può essere utilizzata per ricaricare attraverso una normale porta USB telefonini e altre apparecchiature elettroniche direttamente dal fuoco.

Il tempo per la ricarica del telefonino è lo stesso di quello necessario per la carica dalla rete elettrica. L’attrezzo è abbastanza semplice da usare ed è facilmente smontabile e rimontabile. Bisogna solo fare attenzione a non arrostire i nostri gadgets.

L’idea ha già conquistato quelli che hanno assistito dal vivo alla fiammante ricarica, e l’inventore ha già venduto un centinaio di barbecue-caricabatteria, soprattutto a turisti.

Tecnologia. Colloquio a tutto campo con Stefano Mosconi

di Francesco Taglialavoro

Le maggiori società di software per gli smartphone hanno sede negli Usa. Android, iOS e Windows mobile. Ci sono queste compagnie dietro alle nostre telefonate e tutto ciò che oggi si fa (Web, chat, video-games, etc. etc.) con un telefonino in mano. Qualche anno addietro Nokia lanciò un progetto per un software open source per telefonini, coinvolgendo diversi sviluppatori, (fra i quali l’italiano Stefano Mosconi) ma Nokia poi decise di usare il sistema di Microsoft. Meego, il sistema a cui lavorava il team open source della società finlandese, diede vita al sistema Sailfish OS che venne installato nei devices di Jolla, società creata da alcuni fuoriusciti dalla Nokia. Qualche anno sul mercato con telefonini e tablet, anche prototipi di smart watch, poi Jolla passò a una politica di licensing e oggi si dirige verso i mercati russo e cinese. Ripercorriamo con Stefano Mosconi questi anni fino ai giorni nostri.

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Clips, Stories e Snap, il trionfo degli instant video

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Brevi, istantanei e pronti a sparire dopo 24 ore. Sono i contenuti fugaci che ormai, da Snapchat in giù, hanno preso d’assalto quasi ogni social network. A partire dall’universo Facebook, che sta testando la funzione delle “Storie” sia sulla piattaforma ammiraglia che su Instagram, Messenger e WhatsApp, dove è stata già mandata in pensione. Fino ad Apple, che ad aprile, con l’aggiornamento al nuovo iOS 10.3, lancerà un’app gratuita chiamata Clips.

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