Rage 2, quando la rabbia incontra la goliardia

 

di Dario Marchetti

 

Dieci anni fa il mondo dei videogiochi non era stato ancora invaso dall’ondata del setting post-apocalittico à la Mad Max. C’era Fallout 3, che di desertico aveva poco, c’era Borderlands, con la sua propensione alla goliardia e c’era Rage, che ci sorprese sotto il profilo tecnico ma ci lasciò con l’amaro in bocca sotto altri aspetti. Una montagna che, per certi versi, partorì un topolino. Oggi Rage 2, disponibile su PC, Xbox One e Playstation 4, riprende i fili di quell’avventura ma li rilegge sotto tutte altre lenti. Migliori o peggiori? Ai giocatori l’ardua sentenza, intanto ecco la nostra versione.

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Vacanze a rischio hacker, a maggio 8mila attacchi phishing

di Francesco Taglialavoro

Tempo di vacanze ma occhio agli hacker che si possono insinuare nelle offerte dei viaggio. Nel mese di maggio, i ricercatori di Kaspersky Lab, hanno scoperto più di 8.000 attacchi di phishing mascherati da offerte provenienti da piattaforme di prenotazioni, così come email provenienti in apparenza da noti marchi di viaggio. In realtà iscrivevano illecitamente le vittime a servizi telefonici a pagamento.

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Un’anomalia software

di Francesco Taglialavoro

Air India (Ansa)

Migliaia di passeggeri di Air India sono bloccati negli aeroporti di diverse destinazioni a causa di un bug informatico che ha impedito ai clienti della compagnia di registrarsi. Lo hanno indicato le autorità. Continua a leggere

Devil May Cry 5, quando lo stile è sostanza

di Dario Marchetti

Credo di avere una terribile allergia nei confronti dei voti, numerici o meno che siano. Quando un gioco si ostina a quantificare con lettere e numeri la mia performance, al pari di un professore dietro la cattedra, c’è un pezzetto del mio io videoludico che se ne va. Eppure, qualche volta, spuntano fuori giochi talmente strabordanti di personalità e resistenti al tarlo del politically correct, che anche affibbiando voti a destra e a manca riescono a farsi volere un bene dell’anima. Anzi, di più. Riescono a farti indemoniare, come Devil May Cry 5.

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Metro: Exodus, un treno che si chiama libertà

di Dario Marchetti

Ci avevano detto che lì fuori il mondo era terribilmente silenzioso, che le bombe avevano cancellato tutto, che rimanere nascosti nel sottosuolo era l’unica possibilità di sopravvivenza. E invece c’è vita al di fuori di Mosca. E chissà, che in qualche luogo della madre patria non contaminato ci sia anche una nuova casa. Ecco: dopo due capitoli dominati dalla claustrofobia e dal buio dei cunicoli sotterranei, la serie Metro riparte da Exodus. Un titolo che è anche un dato di fatto, visto che per la prima volta gli sviluppatori della saga ci portano lontano dalla Mosca nuclearizzata e verso orizzonti sconosciuti, in cerca di un secondo inizio.

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