Ibm comprerà Red Hat per 34 miliardi di dollari

di Francesco Taglialavoro

Si tratta di una acquisizione importante per il settore tech. Red Hat da 23 anni diffonde in ambienti professionali il sistema operativo Linux e diverso software sviluppato con tecnologie open source. Ibm è il gigante che tutti conoscono e che nasce 107 anni fa.

La più giovane società dal cappello rosso opererà come una distinta unità all’interno del team Ibm del cloud hybrid. Unendo le forze Ibm e Red Hat accelereranno l’impatto innovativo dell’open source in una più ampia  scala. La cifra dell’operazione è di circa 34 miliardi di dollari, la notizia è stata annunciata da Red Hat sul proprio sito. Continua a leggere

Tecnologia. Colloquio a tutto campo con Stefano Mosconi

di Francesco Taglialavoro

Le maggiori società di software per gli smartphone hanno sede negli Usa. Android, iOS e Windows mobile. Ci sono queste compagnie dietro alle nostre telefonate e tutto ciò che oggi si fa (Web, chat, video-games, etc. etc.) con un telefonino in mano. Qualche anno addietro Nokia lanciò un progetto per un software open source per telefonini, coinvolgendo diversi sviluppatori, (fra i quali l’italiano Stefano Mosconi) ma Nokia poi decise di usare il sistema di Microsoft. Meego, il sistema a cui lavorava il team open source della società finlandese, diede vita al sistema Sailfish OS che venne installato nei devices di Jolla, società creata da alcuni fuoriusciti dalla Nokia. Qualche anno sul mercato con telefonini e tablet, anche prototipi di smart watch, poi Jolla passò a una politica di licensing e oggi si dirige verso i mercati russo e cinese. Ripercorriamo con Stefano Mosconi questi anni fino ai giorni nostri.

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