Al via la Overwatch League, 10 milioni di spettatori in 7 giorni

di Dario Marchetti

Dieci milioni di spettatori in una settimana è un risultato strabiliante, certo. Eppure stupirsi ancora per i risultati raggiunti dagli eSport, ovvero i videogiochi in forma competitiva, è come definire “nuovi media” quei social network che ci accompagnano ormai da dieci anni. Semmai a dover stupire è la velocità con la quale Overwatch, ormai titolo di punta di casa Blizzard, sia riuscito a guadagnarsi la popolarità di cui oggi gode: da maggio 2016 a oggi, quindi in meno di due anni, questo sparatutto ha accumulato più di 30 milioni di videogiocatori attivi in tutto il mondo. E la Overwatch League, praticamente la Serie A ma su scala globale, nei suoi primi sette giorni ha raggiunto una media di oltre 280mila spettatori al minuto, grazie anche a un accordo stretto con la piattaforma di streaming Twitch. Niente male per quello che qualcuno si ostina ancora a definire “giochino”, ma che per altri rappresenta un fenomeno sociale ed economico ormai impossibile da ignorare.

Continua a leggere

Battlefront II, la corazzata Star Wars colpisce ancora

di Dario Marchetti

Considerando l’immenso successo della nuova era di Star Wars, avviata nel 2005 con Il Risveglio della Forza, non è che la controparte videoludica se la stia passando poi così bene: lontano dai fasti di Jedi Knight, Knights of the Old Republic e Rogue Squadron, e dopo l’annunciata cancellazione di un titolo in sviluppo nelle mani di Visceral Games, ogni nuova speranza è stata riposta nelle mani nella nuova serie Battlefront, da poco arrivata al secondo capitolo, su PC, Xbox One e PS4. Sarà riuscito a portare equilibrio nella Forza?

Continua a leggere

Nintendo Labo: Switch, cartone e fantasia

 

di Dario Marchetti

 

In direzione ostinata e contraria. Almeno dal 1996, quando per il Nintendo 64 si scelsero le cartucce mentre il resto del mondo videoludico accoglieva i CD-Rom, la grande N di Kyoto non ha infatti mai smesso di coltivare quel giardino di idee anticonvenzionali che molti hanno imparato a conoscere come “Nintendo difference”. L’ultima, appena annunciata, si chiama Labo. Continua a leggere

Nsa cerca hacker. Ma con l’effetto Snowden è fuga verso i privati

di Francesco Taglialavoro

Sede NSA (NSA/Getty Images)

L’intelligence americana perde cervelli. Secondo quanto riferisce il Washington Post, la National Security  Agency (Nsa) è alle prese con un esodo di personale che si avvicina al 6%. Il calo interessa soprattutto i settori scienza, tecnologia e matematica. I numeri aumentano quando si tratta di hacker o personale  specializzato nel controllo di cyber-attacchi: in tal caso la percentuale tocca il 9%.
Continua a leggere

The Frozen Wilds, nelle terre selvagge di Horizon Zero Dawn

di Dario Marchetti

Horizon Zero Dawn è stato uno dei giochi più sorprendenti e originali dell’anno che sta per concludersi. Vuoi per il carisma della protagonista, vuoi per il fascino di ambientazioni, creature e storia, quella di Aloy è stata un’avventura rimasta nel cuore di molti videogiocatori. Che avranno quindi piacere a tornare a caccia di mostri meccanici in ‘The Frozen Wilds’, primo (e, ahimé, unico) contenuto aggiuntivo previsto per questo primo episodio del franchise.

Nelle terre ghiacciate

A differenza di espansioni come L’Eredità Perduta (per Uncharted) e La Morte dell’Esterno (per Dishonored), The Frozen Wilds non è un’avventura autosufficiente, ma un’effettiva aggiunta alla mappa del gioco di base. Nelle gelide terre dello Squarcio, situate a nord, la tribù dei Banuk sta facendo i conti con macchine sempre più feroci, possedute da un “demone”, e una gigantesca coltre di fumo nero che ha ricoperto la cima della montagna più alta della zona. Toccherà quindi ad Aloy, e perciò a noi, indagare su quanto sta accadendo, aiutati dalla sciamana Ourea e dal guerriero capotribù Aratak.

Nuovi nemici, nuove armi
Come ogni espansione che si rispetti, The Frozen Wilds introduce non solo una nuova zona da esplorare, ma anche cinque specie di animali meccanici da cacciare. Ognuno dei quali dotato di pattern di combattimento feroci e imprevedibili, e tutti pronti a vendere molto, molto cara la pelle metallica. Per fortuna ci saranno anche armi inedite da sbloccare e acquistare, tra cui anche devastanti bocche da fuoco adatte sia per il combattimento ravvicinato che per i colpi a lungo raggio. In termini di durata, a patto di sorvolare su quest secondarie e oggetti collezionabili, The Frozen Wilds porterà via poco meno di 7-8 ore. Forse non un grande risultato in termini di pura quantità, è vero, anche se (per fortuna) i ragazzi di Guerrilla hanno preferito puntare tutto sulla qualità.

Come prima, più di prima
The Frozen Wilds riesce quindi nel doppio compito di coccolare i giocatori che avevano già completato Horizon Zero Dawn e di integrare organicamente la nuova avventura nel tessuto pre-esistente del gioco di base, da offrire a chi non ha ancora vissuto in prima persona la storia di Aloy. A risultare vincenti non sono tanto i personaggi o i brandelli di storia, quanto le scelte a livello artistico: le ambientazioni di questo DLC sono tra le più belle, se non le più belle, di tutto il gioco, tra distese innevate, picchi sferzati dal vento e giganteschi edifici ormai in rovina. Se tutte le espansioni fossero realizzate con tale cura e amore, probabilmente i DLC a pagamento non avrebbero la cattiva reputazione di cui godono. Bentornata Aloy.