Resident Evil 2, il survival horror ai tempi della nostalgia

 

di Dario Marchetti

Su queste pagine digitali abbiamo più volte parlato di remake e remaster, che qualche volta sono un’operazione di recupero doverosa, un magico stratagemma per far vivere e rivivere un titolo nel corso delle generazioni, schivando l’obsolescenza programmata di software che spesso e volentieri invecchiano male. Qualche altra volta sono poco più che mere operazioni commerciali che mordono alle caviglie della nostalgia, denaro facile succhiato dalle tasche di giocatori desiderosi di rivivere i brividi dei bei tempi andati (salvo poi rimanere delusi). C’è poi una terza via poco battuta, anzi, praticamente deserta, che si manifesta quando si guarda al passato per rimasticarlo con le mandibole del presente e l’apparato digerente del futuro prossimo.

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Insieme per un internet migliore

di Francesco Taglialavoro

Il 5 febbraio è il Safer Internet Day, cioè la Giornata per un Internet più sicuro. In tutto il Paese sono state organizzate delle iniziative – workshop e dibattiti – per gli studenti in collaborazione tra Polizia postale e delle comunicazioni, ministero dell’istruzione e dell’università e l’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Continua a leggere

Onimusha: Warlords, rimasterizza il Giappone e poi muori

di Dario Marchetti

Il Giappone feudale è tornato di moda. O forse lo è stato da sempre. Tra il recente Ni-Oh di Team Ninja, e i prossimi Sekiro: Shadows Die Twice (dagli autori di Dark Souls) e Ghost of Tsushima, la carne al fuoco è tanta. Ma nella memoria di molti videogiocatori uno dei primi contatti con questo mondo è arrivato nel 2001 con Onimusha: Warlords, quando Capcom ancora si divertiva (e con successo) a creare nuovi franchise. E del quale, guarda un po’, è appena arrivata una versione rimasterizzata per Switch, Playstation 4 e Xbox One.

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Travis Strikes Again, quel bizzarro sentiero verso No More Heroes 3

di Dario Marchetti

I generi videoludici sono un po’ come quelli musicali. E se ogni band ha il suo stile, lo stesso vale per i game designer. E non ci sono dubbi che il più punk in circolazione sia Goichi Suda, in arte Suda 51, che ormai da vent’anni sforna videogiochi contraddistinti da un affinato senso per il nonsense, personaggi tarantiniani rimasticati dalla cultura nipponica e una sfrenata tendenza verso la rottura della quarta parete. Tra i titoli più celebri ci sono The Silver Case, il capolavorico Killer7 e la fortunata saga di No More Heroes, partita nel 2008 su Wii e rimasta, eccezion fatta per un remaster, su console Nintendo. E visto che sono passati quasi dieci anni da No More Heroes 2, Suda ha ben pensato di coccolare i fan con Travis Strikes Again, appena uscito in esclusiva su Switch.

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