Tennis Aces, quando Nintendo fa Game, Set, Mario

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di Dario Marchetti

Fatta eccezione per la sacrosanta saga di Mario Kart, le decine di spin-off sportivi dedicati al baffuto idraulico di Nintendo non sono quasi mai state memorabili. In gran parte perché mancavano personalità e longevità, con uno spessore spesso pari a quello di un minigioco glorificato. Tennis Aces, il sesto nella dinastia dei simulatori tennistici uscito per Switch, rompe con forza questa tradizione, mostrando da subito muscoli e carattere. E promettendo di strapparci, oltre che un sorriso, anche più ore di gioco rispetto al passato.

Storia di una racchetta
Il perché è facile capirlo. A differenza del predecessore Ultra Smash, uscito sullo sfortunato Wii U, Tennis Aces accoglie subito i giocatori con un tutorial e una modalità storia. Non che ci siano trame in grado di tenerci sul fiato sospeso, per carità, ma il semplice fatto di poter muovere Mario in una mappa che ricorda quelle di Super Mario Bros. 3 e Super Mario World, selezionando di volta in volta la sfida da affrontare, è già un enorme passo avanti. Anche perché ogni livello ha la sua particolarità: si va dai classici match a un numero di palleggi da raggiungere, passando per puzzle e boss da sconfiggere. Il tutto condito da un leggerissimo elemento da gioco di ruolo, ovvero racchette di diverso tipo (e con diverse caratteristiche) da sbloccare e utilizzare.

All’ultimo colpo
Come è lecito aspettarsi da un gioco di tennis in stile arcade, non viene richiesta precisione millimetrica nei comandi. Ma non per questo il sistema di controllo risulta poco profondo: oltre ai classici top-spin, backhand, slice e lob, Tennis Aces introduce un sistema di energia, da accumulare palleggio dopo palleggio. Energia che può essere poi consumata per effettuare colpi mirati, rallentare il tempo e tecniche in grado di ribaltare il match. A patto di tenere però sempre d’occhio la resistenza della racchetta: i colpi speciali, anche quelli più portentosi, possono essere “bloccati” col giusto tempismo, ma in caso di errore la nostra “arma” di gioco potrebbe andare in mille pezzi. E una volta esaurite le riserve di racchetta, non rimane che dichiarare sconfitta.

 

Come ai vecchi tempi
Bene anche la componente online, con la possibilità di organizzare match singoli ma anche tornei, oltre alla promessa di Nintendo di supportare il titolo e rendere disponibili nuovi personaggi (gratuitamente) nel corso del tempo, magari come premi di qualche competizione. E per chi non vuole pensare troppo, c’è la possibilità di fare una partita multigiocatore in vecchio stile: sganciando i joy-con dai lati dello Switch, i due controller potranno essere sventagliati come una racchetta, trasformando anche il più piccolo dei salotti in un campo da tennis. Come ai bei tempi di Nintendo Wii, che nel 2006 coi motion controls diede vita a una delle stagioni più spensierate (ma anche oscure) dell’era videoludica. Tennis Aces però è la dimostrazione che, nonostante la testardaggine, spesso Nintendo sa imparare dai propri errori.

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