Microsoft compra GitHub, piattaforma per sviluppatori di software

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di Francesco Taglialavoro

Microsoft ha annunciato l’acquisizione di GitHub, una piattaforma per lo sviluppo partecipato di software, in un’operazione da 7,5 miliardi di dollari in azioni. L’idea alla base di questa piattaforma è questa: gli utenti possono condividere il codice sorgente di programmi e applicazioni, aprendolo all’intervento degli altri sviluppatori. La partecipazione distribuita arricchisce il codice originario con nuove funzioni, oppure ne perfeziona il funzionamento individuando bug. Non è però solo un archivio di codici, ma anche una piattaforma social, dove gli utenti possono scambiarsi pareri e stringere contatti.
GitHub di recente aveva raccolto 350 milioni di dollari dagli investitori e nel 2015 era stato valutato 2 miliardi di dollari. L’arrivo di Microsoft, oltre a ricompensare investitori e fondatori, consentirà di dare una struttura più solida alla compagnia.
GitHub, la piattaforma che raccoglie milioni di codici di sviluppo web è da sempre osannata da colossi come Apple e Google; la piattaforma acquistata da Microsoft ha una comunità di sviluppatori e conserva sulla piattaforma 85 milioni di codici, rendendola la prima raccolta di codici a livello mondiale. Tuttavia non è mai riuscito a fare profitti: le entrate arrivano dagli abbonamenti che – rispetto all’accesso gratuito – per 7-21 dollari al mese permettono di avere accesso a maggiori funzioni. Il profitto di GitHub deriva dagli abbonamenti degli utenti e, soprattutto, delle imprese che chiedono alla comunità “aperta” di risolvere alcune problemi.

La cifra sborsata da Microsoft per conquistarla è tra le più alte mai spese dal gruppo. In valore assoluto è la terza maggiore acquisizione di sempre, alle spalle di quelle di LinkedIn (26,2 miliardi di dollari nel dicembre 2016) e Skype (8,5 miliardi nel maggio 2011). GitHub scalza dal terzo gradino del podio Nokia, costata 7,2 miliardi nel settembre 2013.

Nat Friedman, uno dei vicepresidenti di Microsoft, diventerà l’amministratore delegato del gruppo.

Da anni il gigante fondato da Bill Gates ha scelto di usare il protocollo Git e adesso punta a diventare la piattaforma su cui tutti gli sviluppatori dovranno lavorare. Molti analisti temono che Microsoft possa usare la piattaforma per capire quali progetti sono più popolari e hanno maggiore successo, in modo da lanciarne una propria versione.

In un comunicato, il Ceo del colosso informatico, Satya Nadella ha spiegato che unendo le forze con GitHub, “rafforziamo il nostro impegno verso gli sviluppatori per la libertà, l’apertura e l’innovazione”. GitHub opererà indipendentemente “per fornire una piattaforma aperta a tutti gli sviluppatori in tutte le industrie”, ha spiegato Microsoft.
Il fondatore dell’azienda acquisita, Chris Wanstrath – che entrerà in Microsoft per lavorare a “iniziative strategiche” nel comparto software – ha detto che “il futuro dello sviluppo di software è brillante”. Per lui, l’attenzione di Microsoft nei confronti degli sviluppatori “si allinea perfettamente alla nostra, e la sua dimensione, i suoi strumenti e il cloud globale avranno un ruolo enorme nel rendere GitHub ancora più di valore per gli sviluppatori ovunque”.

La società guidata da Satya Nadella, allarga pertanto la sua batteria di piattaforme, che potrebbero anche integrarsi (ad esempio con il cloud di Azure). Microsoft ha infatti precisato che i risultati finanziari di GitHub compariranno nel segmento “intelligent cloud”. L’operazione dovrebbe essere completata entro la fine del 2018. Microsoft da inizio anno ha guadagnato quasi il 18% in borsa e il 44% negli ultimi 12 mesi.

L’acquisizione è infine una questione di reputazione: Microsoft, il grande monopolista degli anni ’90 investe sullo sviluppo di software. Quanto GitHub sia un’opportunità, Microsoft lo fa intendere in poche parole: “Oggi, ogni compagnia sta diventando una software company e gli sviluppatori sono al centro della trasformazione digitale”.
La strategia di Microsoft funzionerà? La risposta dipende dalla reazione della comunità. Alla notizia dell’acquisizione, si è immediatamente animata la discussione. Secondo diversi sviluppatori, il controllo di una grande società come Microsoft tradirebbe l’anima partecipativa di GitHub.
Intanto però GitLab, la principale alternativa a GitHub, negli ultimi due giorni (cioè da quando è iniziata a circolare la voce dell’acquisizione) ha registrato un’impennata delle attività.
E c’è perfino chi prevede l”imminente “morte” di GitHub. Altri utenti sottolineano un errore di fondo: un’eccessiva centralizzazione. In altre parole: il problema non sarebbe Microsoft, ma il fatto che una comunità basata sul software condiviso abbia fatto l’errore di concentrare gran parte della propria attività su un’unica piattaforma.

A queste considerazioni si oppone un però: è vero che la forza di GitHub è nella comunità dei suoi sviluppatori, sia per qualità che per quantità. Ma oltre la metà del fatturato arriva già adesso dalle aziende. Se gli utenti più intransigenti potrebbero avere delle ragioni per mollare GitHub, le imprese adesso non ne hanno nessuno. A meno che l’emorragia degli sviluppatori non si rivelasse molto, molto forte.

 

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