Al via la Overwatch League, 10 milioni di spettatori in 7 giorni

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di Dario Marchetti

Dieci milioni di spettatori in una settimana è un risultato strabiliante, certo. Eppure stupirsi ancora per i risultati raggiunti dagli eSport, ovvero i videogiochi in forma competitiva, è come definire “nuovi media” quei social network che ci accompagnano ormai da dieci anni. Semmai a dover stupire è la velocità con la quale Overwatch, ormai titolo di punta di casa Blizzard, sia riuscito a guadagnarsi la popolarità di cui oggi gode: da maggio 2016 a oggi, quindi in meno di due anni, questo sparatutto ha accumulato più di 30 milioni di videogiocatori attivi in tutto il mondo. E la Overwatch League, praticamente la Serie A ma su scala globale, nei suoi primi sette giorni ha raggiunto una media di oltre 280mila spettatori al minuto, grazie anche a un accordo stretto con la piattaforma di streaming Twitch. Niente male per quello che qualcuno si ostina ancora a definire “giochino”, ma che per altri rappresenta un fenomeno sociale ed economico ormai impossibile da ignorare.

Stadi digitali
Un po’ come Apple in campo hardware, Blizzard non punta ad arrivare prima della concorrenza. Anzi, spesso preferisce aspettare, studiare, pianificare. Per poi tirare fuori dal cappello prodotti strabilianti. Overwatch non è certo il primo sparatutto online della storia, né il più celebre in assoluto. Eppure la cura maniacale che gli sviluppatori hanno infuso nel videogioco, concepito fin dall’inizio come fenomeno eSport, così come nell’organizzazione che gli ruota attorno, hanno permesso alla Overwatch League di partire in quarta. Fino al 16 giugno 12 squadre provenienti da Usa, Cina, Corea ed Europa, ognuna legata a una singola città (per il vecchio continente, brexit permettendo, c’è solo Londra), si sfideranno per guadagnare punti e l’accesso ai play-off di luglio, con in palio un premio da un milione di dollari.

Una marcia in più
Lo ripetiamo: in circolazione ci sono titoli eSport più popolari di Overwatch. La differenza è che mentre League of Legends, Dota 2, Counter-Strike ed altri si rivolgono a un pubblico estremamente specializzato, con il suo sparatutto Blizzard ha pensato a un approccio più aperto. Non a caso, sul sito ufficiale overwatchleague.com è possibile trovare, in lingua italiana, articoli, approfondimenti, commenti, guide, calendari e risultati in tempo reale, così come i locali che in Italia trasmettono dal vivo le diverse partite. Un approccio che mira ad accogliere anche i meno esperti, educandoli gradualmente alla complessità del gioco da professionisti per poi trasformarli in appassionati duri e puri. E chissà, magari anche nelle prossime superstar degli stadi digitali.

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