Battlefront II, la corazzata Star Wars colpisce ancora

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di Dario Marchetti

Considerando l’immenso successo della nuova era di Star Wars, avviata nel 2005 con Il Risveglio della Forza, non è che la controparte videoludica se la stia passando poi così bene: lontano dai fasti di Jedi Knight, Knights of the Old Republic e Rogue Squadron, e dopo l’annunciata cancellazione di un titolo in sviluppo nelle mani di Visceral Games, ogni nuova speranza è stata riposta nelle mani nella nuova serie Battlefront, da poco arrivata al secondo capitolo, su PC, Xbox One e PS4. Sarà riuscito a portare equilibrio nella Forza?

La versione di Iden
Tra i vari difetti, il primo Battlefront soffriva della totale mancanza di una qualsivoglia modalità storia. Ecco allora che il capitolo secondo parte con una campagna degna di questo nome, con una trama ambientata tra Episodio VI, Il Ritorno dello Jedi ed Episodio VII, Il Risveglio della Forza. La protagonista è Iden Versio, una donna in forza all’Impero e a capo della Inferno Squad, una squadra d’elite impegnata in missioni speciali per conto dell’Imperatore stesso. Evitando qualsiasi tipo di spoiler, ci limiteremo a dire che per buona parte della sua durata la campagna risulta coinvolgente e convincente, soprattutto grazie alla performance dell’attrice Janina Gavankar. Il finale non è dei più memorabili, ma anche grazie a una piccolo pacchetto di missioni rilasciato in occasione dell’uscita de Gli Ultimi Jedi, la storia di Iden si lega ancora più intensamente agli avvenimenti raccontati dalle pellicole al cinema.

Multiplayer Falcon
Le migliorie arrivano anche per il comparto multigiocatore. Oltre alle molteplici modalità, dal classico deathmatch a squadre fino alle grandi mappe con scontri a obiettivi tra fazioni, in generale il gameplay ne ha guadagnato in fluidità ed equilibrio, anche se rimane qualche problema legato alla precisione delle armi da fuoco. Ciò detto, ora il sistema delle classi sembra funzionare molto meglio, con ruoli più definiti e possibilità di personalizzazione più approfondita. Peccato però che il sistema di progressione dipenda dalle Star Card, delle carte collezionabili da equipaggiare e potenziare: per guadagnarle bisognerà aprire delle Star Crates, praticamente delle buste di figurine, acquistabili con crediti da guadagnare in-game oppure con cristalli da acquistare con soldi veri. Per questo motivo, a pochi giorni dall’uscita, Battlefront II era finito al centro di una feroce polemica sul legame tra videogiochi e gioco d’azzardo. Da allora Electronic Arts ha fatto un giusto passo indietro, certo, ma ciò non toglie che questo sistema basato su carte collezionabili risulti comunque ostico e poco intuitivo. Menzione d’onore per i livelli a bordo di X-Wing e Tie Fighter: se nel primo Battlefront pilotare navi spaziali era un incubo, qui le battaglie siderali diventano uno dei punti di forza, complici il sistema di controllo rivisto da cima a fondo.

Siamo a casa, Chewie
Attenzione: Battlefront II non è il gioco definitivo di Star Wars. Ma per i fan della saga è senza dubbio uno dei titoli più promettenti degli ultimi anni. La speranza, visto che al suo interno convivono personaggi e location delle tre trilogie, è che viva abbastanza a lungo da essere arricchito di contenuti originali e in grado di camminare parallelamente alle uscite sul grande schermo, come fatto in occasione de Gli Ultimi Jedi. In attesa di mettere le mani su un nuovo grande gioco di Star Wars pensato per il single player, bisognerà accontentarsi di affettare gruppi di novellini a colpi di spada laser, nei panni di Luke Skywalker, Darth Maul e compagnia. Che la Forza di staccare le mani dal controller sia con voi.

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