Piccoli ma geniali, cinque giochi da provare in estate

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di Dario Marchetti

Si potrebbe pensare che con l’estate arrivi il tempo di abbandonare la console, preferendo invece una lunga siesta sotto l’ombrellone, un riposino sul bagnasciuga o, peggio ancora, una bella nuotata. Ma per il vero gamer non c’è villeggiatura che tenga: costi quel che costi, la macchina da gioco deve avere il suo posto anche nella casa vacanze. Ecco allora cinque titoli, perlopiù indipendenti e/o fuori dagli schemi, da spolpare nelle lunghe notti estive, prima che arrivi settembre con una nuova, interminabile carica di colossali blockbuster.

Unit 4 (PC, Xbox One)
Tra grafica a pixelloni, alto livello di sfida e musica a 8 bit, gli ingredienti per un minestrone di nostalgia ci sono tutti. Unit 4 è la prima fatica di Gamera Interactive, studio italiano nato per mano di Alberto Belli, un piccolo grande videogioco pensato sia come biglietto da visita per questa nuova realtà nostrana che come antipasto spirituale per Alaloth: Champion of the Four Kingdoms, un giocone vero e proprio al quale stanno lavorando pezzi grossi dell’industria come Chris Avellone. Con i suoi quattro personaggi, ognuno con le sue abilità, Unit 4 offre un gameplay semplice nel concetto ma complesso nell’esecuzione, richiedendo velocità e immaginazione nell’attraversare ai livelli mentre si passa, con la pressione di un tasto, da un eroe all’altro. E se all’ennesima dipartita, magari dopo aver sbagliato un salto millimetrico, vi verrà da distruggere il controller, tranquilli: tutto sta andando come deve andare.

Nex Machina (PC, Playstation 4)
Nemmeno il tempo di premere “start” che ci si ritrova catapultati in un inferno di proiettili, luci al neon, raggi laser e nemici di ogni tipo. Nex Machina è un gioco di quelli da togliere il fiato, in tutti i sensi: non solo perché con la sua immediatezza, visti i controlli da “twin stick shooter” (con un analogico ci si muove, con l’altro si fa fuoco, non serve altro), ci riporta alla magia da vecchia sala giochi, con tanto di sindrome ossessivo-compulsiva da punteggio massimo. Ma anche perché tutto si muove così velocemente da costringere allo sviluppo immediato di riflessi a dir poco fulminei. Non è un caso che un titolo del genere venga dai finlandesi Housemarque, già autori dell’ottimo Resogun e presto in arrivo con un altro gioco chiamato Matterfall. Per tutto il resto, guardare il video qui sotto vale più di mille parole.

Get Even (PC, Playstation 4, Xbox One)
Se definissimo Get Even come uno sparatutto in prima persona, faremmo un errore madornale. Sì, è vero, in alcune fasi di questo titolo si utilizzano armi da fuoco e sì, lo si fa con visuale in prima persona. Ma si tratta di meccaniche insignificanti rispetto all’impianto di gioco, un bel thriller psicologico che mescola realtà virtuale, suggestioni in stile Saw, labirinti mentali al sapore di Cristopher Nolan dei tempi che furono. Non tutto è ben riuscito, anzi, a partire dal comparto grafico fino alla legnosità di certe sezioni. Ma nell’era del conformismo videoludico, Get Even non ha paura di rischiare, facendo scelte che vanno in una direzione ben precisa. Non piacerà a tutti, ma se adorate le storie spaccacervello ricche di colpi di scena, allora avete trovato la vostra chimera estiva.

Perception (PC, Playstation 4, Xbox One)
Come Get Even, anche Perception sfrutta trama e atmosfera per trasportare i giocatori in un’avventura unica nel suo genere. In questo caso le sfumature però sono più horror. Nei panni della non vedente Cassie dovremo affrontare i misteri e i pericoli di una gigantesca villa abbandonata. L’unico modo di esplorare l’ambiente circostante è il suono, che rimbalzando sulle superficie ci consentirà di avere un’idea di ciò che ci circonda. Occhio a non far troppo rumore però, pena l’arrivo di una maligna presenza sempre pronta a darci filo da torcere. Se volete rischiare l’infarto giocatelo al buio, di notte e con le cuffie sparate a massimo volume, visto che mai come in questo caso il sound design la fa da padrone.


Sundered (PC, Playstation 4)
Ogni tanto il genere dei Metroidvania, ovvero giochi di esplorazione e combattimento contraddistinti da mappe labirintiche, sembra arrivato al capolinea. Poi però arriva qualcosa a regalare nuova linfa, come nel caso di Sundered, un piccolo gioiellino realizzato dagli autori del già stupendo indie Jotun, di qualche anno fa. La prima cosa che colpisce di questo titolo è la grafica, con disegni e animazioni realizzati con una cura talmente maniacale da sembrare quadri in movimento. Ai classici stilemi del genere Sundered aggiunge poi un sistema di combattimento dinamico, mappe che cambiano ogni volta che si viene sconfitti e un sistema di progressione delle abilità uscito fuori da un gioco di ruolo. Se avete amato Super Metroid e Castlevania: Symphony of The Night, sapete come passare questo caldissimo agosto.

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