Avanti verso il passato, dopo i netbook torna il palmare?

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di Francesco Taglialavoro

PDA Zaurus SL-C700 (GettyImages)

A Londra, un’azienda tech, la Planet computer, ha messo in cantiere la costruzione di un PDA di nuova generazione che ha un look molto Anni ’90.

Come  i primi palmari, quelli che conservavano i dati della rubrica localmente; a volte, quando le batterie si scaricavano perdevano tutto il database (sic). Ma erano a quei tempi dei gioielli dell’elettronica.

Oggi quello (quelli) in realizzazione hanno sistemi operativi come Android e Linux e non perderanno di certo i dati, a meno di qualche manovra a linea di comando non proprio corretta, o di qualche programma dall’esito distruttivo.

Quello in fase di realizzazione è un vero e proprio smartphone con tastiera fisica (ha 2 diversi tipi di connessioni Wi-Fi solo, e Wi-Fi e 4G). Ed è ancora un progetto da finanziare attraverso la piattaforma di crowdfunding Indiegogo. Ha raccolto oltre il 200% del capitale richiesto, sta avendo successo.

I vecchi palmari o PDA (personal digital assistant) furono fatti fuori dai primi smartphone.

PDA Zaurus MI-L1 (GettyImages)

Tra i primi smartphone e i netbook, i primi tablet e i portatili leggerissimi, sembrava che il futuro fosse definito, e invece questa compagnia, ed altre di certo, rispolvera nientemeno che il palmare. Chi se lo aspettava?

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